Benvenuti nella galleria fotografica dell'Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo "1919 - 1939, un ventennio a Bergamo e nel suo territorio"

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1928 Il nuovo stadio Brumana

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La costruzione dell'impianto iniziò sul finire del 1927 su progetto dell'ingegner Luigi De Beni, grazie al sostegno dell'allora presidente atalantino Pietro Capoferri per sostituire il modesto campo della Clementina.
L'area prescelta (circa 35 000 m²) fu quella dell'allora esistente ippodromo di Borgo Santa Caterina, che fu demolito.
Lo stadio fu ultimato verso la fine del 1928 ed inizialmente intitolato a Mario Brumana, un milite fascista originario della Valle Imagna caduto a Gallarate durante i moti che precedettero l'avvento del regime.
Il terreno di gioco misurava 120 metri per 70 ed era aggirato da una pista d'atletica di 430 metri e larga 6, in cenere. A lati erano presenti due tribune, una scoperta e una coperta, per una capienza complessiva di 12 000 posti. Il complesso polisportivo era completato da un campo di pallacanestro, da una piscina e da due campi da tennis.[
L'inaugurazione avvenne in due cerimonie separate: la prima, non ufficiale, il primo novembre 1928, in occasione della partita Atalanta-Triestina, la seconda, ufficiale, il 23 dicembre, con Atalanta-Dominante Genova alla presenza di numerose autorità e di un folto pubblico. La partita viene vinta dall'Atalanta per 2 a 0 con gol di Giannelli e di Perani II