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1921-07-09 Lettera Belotti

1921-07-09_Lettera_Belotti.jpeg 1921 Cuni CarloMiniature1923-12-03- Visita del re dopo il disastro del Gleno1921 Cuni CarloMiniature1923-12-03- Visita del re dopo il disastro del Gleno1921 Cuni CarloMiniature1923-12-03- Visita del re dopo il disastro del Gleno1921 Cuni CarloMiniature1923-12-03- Visita del re dopo il disastro del Gleno1921 Cuni CarloMiniature1923-12-03- Visita del re dopo il disastro del Gleno1921 Cuni CarloMiniature1923-12-03- Visita del re dopo il disastro del Gleno1921 Cuni CarloMiniature1923-12-03- Visita del re dopo il disastro del Gleno

1021-07-09. Lettera di Bortolo Belotti al cugino Paolo Pesenti. Belotti fu ministro dell'Industria e Commercio nel gabinetto Bonomi (1921-1922). Durante il suo Ministero dovette affrontare lo scandalo della Banca italiana di sconto. Egli si dichiarò contrario all'intervento dello stato per salvare la Banca schierandosi al fianco di Bonomi. DI idee liberali, particolarmente inviso ai fascisti e alla destra nazionalista, fu costretto nel 1924 ad allontanarsi dalla vita politica. Il 27 ott. 1930 fu arrestato e condannato a cinque anni di confino per attività antifascista, perché in una lettera indirizzata al Bonomi, aperta dalla polizia, espresse giudizi poco lusinghieri per l'assoluzione degli amministratori della Banca italiana di sconto: della pena scontò solo cinque mesi a Cava dei Tirreni. Nel luglio 1943 riprese l'attività politica e nel novembre dello stesso anno, per sfuggire all'arresto, riparò in Svizzera, ove morì a Sonvico il 24 luglio 1944.